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Ristorante Essenza Cucina di Mare

E' il regno della cucina moderna di mare, sulla Costa dei Trabocchi.
Ristorante di Pesce a San Vito Chietino

Filippo de Sanctis rinnova la tradizione familiare, iniziata nel 1891 proprio fra queste mura, e insieme allo chef Francesco d’Angelo, porta in tavola una cucina che sa di storia e di modernità, una commistione unica in questo panorama straordinario che è la Costa dei Trabocchi. Attento alla stagionalità del Mare e delle Verdure, Essenza cambia menù ogni tre mesi, per servire unicamente quello che la Natura suggerisce.

IL LOCALE Una nota storica:
A metà del secolo scorso Filippo de Sanctis, rinnovò la tradizione di famiglia, aprendo in questa sala il suo ristorante “da Filippo”, poi diventato l’angolino, dopo lo spostamento dall’altro lato della “Nazionale”, all’angolo di fronte alla stazione dei treni, che correvano lungo la costa dei trabocchi. Da li iniziò il cammino di un precursore della buona cucina di pesce a San Vito e non solo.

Terrazza sul mare
La Signora Maria, negli anni 50, nella locanda del marito Filippo. La scalinata ieri e oggi.
LA SIGNORA MARIA, NEGLI ANNI 50, NELLA LOCANDA DEL MARITO FILIPPO.
LA SCALINATA IERI E OGGI. Quasi sessantanni dopo, suo nipote, Filippo, ne prende le redini. In un ambiente caldo, accogliente, intimo, con pavimenti pregiati, ampie vetrate con vista sul Mare, una terrazza a strapiombo sulla spiaggia di San Vito, con una attenzione straordinaria ai dettagli, che si rispecchia nella qualità che viene servita nei piatti, preparati quotidianamente. La grande attenzione al territorio, con un menù a rotazione per ogni stagione, indica quella che è la via per riportare al centro della ristorazione frentana quello che conta più di ogni cosa, in un ristorante, la qualità della cucina.

Vista dalla Terrazza
In questo angolo di modernità, la grande tradizione della famiglia de Sanctis si rinnova, proponendo ai propri ospiti un vero “salotto” sul mare. Le due sale interne sono arredate con gusto e modernità, con elementi di design e finiture che esaltano l’attenzione che la proprietà ha messo in ogni dettaglio. La terrazza, vero pregio di questo locale, vi permetterà di cenare al rossore del tramonto della costa dei trabocchi, o di pranzare al riparo dal sole cocente, in una pausa dalla vostra giornata al mare.

Vista sul Mare
Essenza è un luogo dove trascorrere dall’aperitivo al dopo cena, passando per le delizie della cucina dei propri chef, in un contesto che riporta indietro nel tempo e contemporaneamente proietta in un futuro fatto di recupero dei propri tempi, delle proprie libertà. Quelle che ci si può permettere solo al Ristorante Essenza San Vito Chietino.

IL MENU
Dietro un Menu Essenza ci sono mesi di lavoro. Ricerca delle materie prime, esperimenti sugli accostamenti, sulle presentazioni, su quelle che sono le tendenze e le volontà dei nostri ospiti.

Il nostro menù ruota cinque volte l’anno.
Perchè ci piace cambiare, perchè non vogliamo annoiare i nostri ospiti abituali, perchè ci piace seguire la stagionalità di verdure e pesce. Venite a scoprire tutte le nostre idee.

Il Menù Attuale di Essenza è il Seguente: CLICCA QUI

I NOSTRI PRODOTTI

Cosa usiamo, come lo usiamo, quando lo usiamo. Per essere un ristorante di qualità bisogna circondarsi di amici e persone che forniscano qualità anche come fornitori.
Il nostro Olio, del frantoio Giocondo, è solo Extravergine di Oliva, di Olive Italiane, raccolte a Mano, Spremute a Freddo, a temperatura controllata. Le bottiglie sono numerate a Mano, nel segno di una artigianalità unica.
Il Pesce proviene unicamente dal mercato Ortonese e dalle barche della piccola pesca di San Vito & Vallevò. Prediligiamo il Pesce Azzurro, quello del centro adriatico, con qualche escursione in mediterraneo. Amiamo il pesce di rete. E ci piace servirlo senza coprirlo di odori, per conservarne integri i profumi e i sapori.
Le verdure e gli Ortaggi delle nostre campagne, i contadini della nostra valle sono la memoria storica di una tradizione che non si dovrebbe mai perdere. Ci riforniamo da loro, a kilometro zero.

FRUTTI DI MARE MITILMARE A ORTONA
Da sempre leader della produzione e della distribuzione dei frutti di mare, i nostri partner MitilMare sono sinonimo di qualità e sicurezza nella fornitura di frutti di mare. Li utilizziamo crudi e cotti, nei nostri plateau e sui nostri primi piatti.
Ostriche Divina, Blanche, Etoile, Romans, e altre varietà di frutti di mare, come Tartufi, Fasolari, Cozze Pelose, etc, ruotano costantemente nel nostro menù.
Visitate il loro punto vendita al dettaglio, ad Ortona. Tutte le informazioni, potete trovarle qui

SELECTA SPA
Azienda Leader nella distribuzione di prodotti di altissima qualità per cucine di primissimo livello. Sono i fornitori di moltissimi chef stellati.Una selezione di prodotti alimentari, dall’Italia e dal mondo. Una distribuzione, sempre a 24 ore dall’ordine, diretta a oltre 4mila protagonisti della migliore ristorazione nazionale e internazionale. Dal Pescato di Porto Santo Spirito al Baccalà Raflos, dal Salmone Loch Fyne, alle Gillardeau, ostriche top di gamma servite nel nostro ristorante.
Sono distributori in esclusiva della Cioccolateria Valrhona, alla base di molti dei nostri dolci.
www.selectaspa.it

SPIKIZI IL COCKTAIL BAR DI ESSENZA
Lo SPIKIZI è il primo cocktail bar annesso ad un ristorante a San Vito marina.
Subito dopo cena, o durante la stessa, il bancone di Essenza Cucina di Mare si trasforma, servendo cocktail dai più tradizionali a quelli originali degli speakeasy.
Specializzato in Gin Tonic, da sempre preparati al bancone per gli ospiti che hanno appena finito di cenare, SPIKIZI è presto diventato un luogo di incontro per ospiti e non del ristorante. Seguendo la tendenza del recupero dei cocktail proibizionisti americani, e alla continua ricerca di prodotti di alta qualità, il bancone dello SPIKIZI è sempre aperto per fornire ai propri ospiti la migliore miscelazione possibile.
Una cocktail list in continuo aggiornamento, vi permetterà di assaggiare le ricette classiche dalle carte dei bar anni 20, fino alle ultime tendenze del mondo IBA.

Tutte le sere, dalle 23:00.

GIN TONIC P&P
Il Gin Tonic più venduto del bancone di Essenza, pungente e rinfrescante, a base di Peperoncino Fresco e Pimento.
Come farne uno perfetto in pieno SPIKIZI style:
First of all, riempi di ghiaccio il tuo bicchiere, un 1/2 baloon da vino rosso, e raffreddalo. Puoi usare il gin migliore del mondo, ma se non è ghiacciato il Gin Tonic diventa un “brodo di ginepro”! Un bicchiere freddo e colmo di ghiaccio aiuta a non far diluire il ghiaccio e ti permette di mantenere il tuo cocktail alla temperatura ideale.
Scola l’acqua in eccesso, aggiungi altro ghiaccio, e inserisci nel bicchiere 4/5 bacche di Pimento Giamaicano.
Taglia un Peperoncino fresco per la sua lunghezza e inseriscilo nel bicchiere, sistemandolo con il bar spoon sul fondo.
Versa 4,5 cl di London Dry Gin, noi preferiamo usare un classico Beefeater o un Tanqueray, Gin secchi e non troppo aromatici.
Lascia solo per qualche secondo che il Gin prenda la nota piccante del peperoncino.
Aggiungi una Tonica, Fever Three Classica, versandola sul bar spoon per non perdere l’effervescenza. Mezzo Giro ed Enjoy, (senza cannuccia) !

Il Ristorante è presente sulla Guida Osterie d’Italia 2015 di Slow Food.

Aperto dal Martedì al Sabato a Pranzo e Cena, la Domenica solo a Pranzo.

San Vito Chietino è un comune italiano di 5.410[3] abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Basato prevalentemente sul turismo, il paese fa parte della Costa dei trabocchi, ed è stata Bandiera Blu d'Europa dal 2010 al 2015. Le spiagge più premiate sono Molo Sud e Calata Turchino. Di notevole bellezza sono anche le spiagge di Rocco Mancini, Valle Grotte (quest'ultima condivisa anche da Rocca San Giovanni), e spiagge minori. Il paese è stato descritto da Gabriele d'Annunzio nel suo libro Trionfo della morte per bocca dei protagonisti, che affittano una villetta sull'odierno "eremo dannunziano".

Il comune ha una frazione sottostante, località marittima di turismo, chiamata San Vito Marina.

Le prime notizie sul paese di San Vito Chietino risalgono all'epoca romana quando già esisteva un porto frentano presso il torrente Feltrino; in seguito il porto venne utilizzato dai romani per i collegamenti oltre l'Adriatico ma ebbe anche importanza per le navi cargo. Successivamente, nell'XI secolo il litorale visse un periodo di declino ed il porto venne abbandonato. Nei secoli seguenti il porto venne man mano ricoperto di pietre e detriti fluviali. Il borgo, invece, continuava a crescere già dal periodo paleocristiano, quando venne costruita una chiesa in onore di San Vito Martire. Nel Medioevo venne edificato un castello detto "Castellalto" di cui non si hanno notizie precedenti l'anno 1000. Il nome del castello venne successivamente mutato da Castellalto col nome del borgo che l'attorniava. Un documento del 1385 attesta che la proprietà del porto e del porto di Gualdum fu dell'Abbazia di San Giovanni in Venere.[4]

Il trabocco "Pesce Palombo" presso la costa sanvitese Nel XIV secolo gli abitanti del feudo di Sanctum Vitum si schierarono dalla parte del papa Urbano VI: il castello venne depredato dai gregari dell'antipapa Clemente VII comandati da Ugone degli Orsini, indi l'abate di San Giovanni in Venere (Fossacesia) chiese aiuto all'esercito di Anxanum (l'odierna Lanciano) che riuscì a portare la situazione a proprio vantaggio, facendosi dare in enfiteusi perpetua il feudo, pagando un canone di sessanta carlini d'argento all'abbazia di San Giovanni in Venere. Il comune di Lanciano, in seguito, vedendo nel porto di San Vito Chietino una buona economia, decise di conquistare la zona; gli abitanti della città marittima commerciale diOrtona si iniziarono allora a preoccupare: temendo di perdere la loro supremazia sul mare. Così Ladislao, l'allora re del Regno di Napoli, fece revocare l'autorizzazione a Lanciano di ristrutturare il porto; facendo però ciò, egli fece nascere un periodo di lotte tra Lanciano ed Ortona. Nel 1427 San Giovanni da Capestrano portò una pace provvisoria stabilendo il confeudo del paese, ma con la morte di Ladislao e con le successive lotte per la sua successione, Lanciano ne approfittò per ristrutturare il porto; ma, così facendo, Lanciano entrò in guerra aperta con Ortona, che assoldò un pirata incaricato di demolire il nuovo porto di San Vito, e depredò le case del borgo incutendo nella zona un periodo di terrore. Lanciano tuttavia mantenne intatto il feudo di San Vito Chietino. Durante il periodo aragonese (XVI secolo), il porto di San Vito era ancora usato per le fiere di Lanciano ed era adoperato per il commercio marittimo.[5] Il documento che attesta il periodo di pace tra Lanciano ed Ortona si trova ora presso la Biblioteca comunale di Lanciano[6] Con la decadenza delle fiere lancianesi, anche il porto di San Vito decadde nuovamente, e Lanciano decise di vendere il porto col relativo feudo di San Vito Chietino a Sancio Lopez nel 1528. Negli anni seguenti il feudo passò di signoria in signoria: tra cui i Caracciolo, famiglia di cuiFerdinando Caracciolo, duca di Castel di Sangro fu l'ultimo feudatario di San Vito Chietino. Durante il Risorgimento il comune fu contraddistinto per una lotta anti-borbonica. Il 3 febbraio 1916, durante la prima guerra mondiale, una squadra austro-ungarica formata dall'incrociatore corazzato SMS Sankt Georg, da tre cacciatorpediniere e due torpediniere, bombardò Ortona e San Vito Chietino; l'azione distruttiva venne fortunosamente interrotta dall'intervento di un treno armato della Regia Marina munito di pezzi da 152/40 che con la sua controbatteria costrinse le navi ad interrompere l'azione[7]; una lapide sul Colle del belvedere ricorda l'avvenimento. In un casolare detto l'eremo dannunziano soggiornò a lungo Gabriele D'Annunzio.[5]

Dal canto suo, la piccola comunità Sant'Apollinare dipese sempre dal capoluogo comunale: dal 1886 al 1889 l'ufficio di stato civile fu unificato con quello di San Vito Stessa. Nel 1870 la sezione di stato civile di Sant'Apollinare venne distaccata.[6]

Dietro un Menu Essenza ci sono mesi di lavoro. Ricerca delle materie prime, esperimenti sugli accostamenti, sulle presentazioni, su quelle che sono le tendenze e le volontà dei nostri ospiti.Il nostro menù ruota cinque volte l’anno. Perchè ci piace cambiare, perchè non vogliamo annoiare i nostri ospiti abituali, perchè ci piace seguire la stagionalità di verdure e pesce. Venite a scoprire tutte le nostre idee. Il Menù Attuale di Essenza è il Seguente: menu essenza - Gallinella e Broccoli Seguiteci per restare aggiornati, e trovare tutte le ultime novità sui nostri menù. menu essenza - Linguina con Indivia e Scampi Il Ristorante Essenza è a disposizione di chi volesse invece realizzare un menù per piccole cerimonie o pranzi/cene con amici, parenti, clienti. Per un preventivo personalizzato chiamateci, o scriveteci attraverso la pagina dei Contatti.

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Realizzato con il contributo della Direzione Sviluppo Economico e del Turismo - Regione Abruzzo nell'ambito del Progetto Interregionale "Miglioramento della qualità dell'offerta turistica (Qualità...lia) c.5, art. 5 L.135/01 - Azioni specifiche"
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