Abruzzo Travelling Polo Inoltra

Locanda dell'Adriatica

Il luogo migliore dove soggiornare a San Vito Chietino, accanto ad eccellenti ristoratori e ad un passo dal mare.

Gentilissimo ospite, la nostra locanda è situata sulla costa dei trabocchi, a pochi passi dal mare immersa nel cuore della marina di San Vito Chietino, cittadina romantica e storicamente legata alla cultura dannunziana e alla tradizione culinaria.

Le nostre camere offrono una visuale incantevole sul mare dove riposare comodamente e serenamente. Per noi è un dovere prenderci cura di voi in tutto il vostro percorso di soggiorno, dalla prima colazione al pranzo fino ad arrivare alla cena ed in fine garantirvi il massimo confort presso le nostre camere, organizzate al meglio per lasciarvi soggiornare nel totale relax.

Oltre al soggiorno la nostra struttura offre un servizio di ristorazione tra i migliori della costa adriatica abruzzese. La trattoria Adriatica gestita dallo Chef Antonio Di Leandro è una delle storiche e caratteristiche trattorie di sanvito marina, ubicata a pochi metri dalla locanda. Tra le specialità che troverete nel ricco menù c’è il famoso “brodetto alla sanvitese” simbolo di un territorio e piatto storico della cucina marinara abruzzese.

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Le Camere

Le nostre camere sono state arredate e adattate ad ogni tipo di esigenza; dotate dei maggiori accorgimenti che possono andare incontro alle esigenze di ogni singolo ospite, dal frigobar utile per la conservazione delle vostre bevande e gli alimenti, alle cucce per ospitare i vostri piccoli animali domestici, inoltre la locanda offre una visuale sul mare, un ottica caratteristica che si affaccia sulla costa dei trabocchi d’annunziani.
Servizi Camera:

  • Wireless
  • Frigobar
  • TV
  • Bagno in camera
  • Fono Asciugacapelli
  • Servizio lavanderia

Trattoria

Clicca qui e dai un’occhiata al menu!!

Ricca di storia e tradizioni, la Trattoria Adriatica, svolge al meglio la sua funzione di attività ristorativa proponendo specialità locali, che lo chef Antonio e sua moglie Nicoletta conoscono al meglio.

Il menu proposto é molto semplice ma allo stesso tempo originale e basato sempre nella stagionalitá dei prodotti.

Il Brodetto alla Sanvitese é la specialitá da sempre, ricetta che ormai viene tramandata da generazioni. Il menu poi varia dal Brodetto alla selezione di paste ed ai secondi a base di pesce freschissimo, selezionato ogni giorno accuratamente nel mercato locale.

Essendo ormai diventata una tappa storica lungo la Costa Adriatica, la Trattoria Adriatica é un pezzo fondamentale di questa rinomata struttura alberghiera.

San Vito Chietino è un comune italiano di 5.410[3] abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Basato prevalentemente sul turismo, il paese fa parte della Costa dei trabocchi, ed è stata Bandiera Blu d'Europa dal 2010 al 2015. Le spiagge più premiate sono Molo Sud e Calata Turchino. Di notevole bellezza sono anche le spiagge di Rocco Mancini, Valle Grotte (quest'ultima condivisa anche da Rocca San Giovanni), e spiagge minori. Il paese è stato descritto da Gabriele d'Annunzio nel suo libro Trionfo della morte per bocca dei protagonisti, che affittano una villetta sull'odierno "eremo dannunziano".

Il comune ha una frazione sottostante, località marittima di turismo, chiamata San Vito Marina.

Le prime notizie sul paese di San Vito Chietino risalgono all'epoca romana quando già esisteva un porto frentano presso il torrente Feltrino; in seguito il porto venne utilizzato dai romani per i collegamenti oltre l'Adriatico ma ebbe anche importanza per le navi cargo. Successivamente, nell'XI secolo il litorale visse un periodo di declino ed il porto venne abbandonato. Nei secoli seguenti il porto venne man mano ricoperto di pietre e detriti fluviali. Il borgo, invece, continuava a crescere già dal periodo paleocristiano, quando venne costruita una chiesa in onore di San Vito Martire. Nel Medioevo venne edificato un castello detto "Castellalto" di cui non si hanno notizie precedenti l'anno 1000. Il nome del castello venne successivamente mutato da Castellalto col nome del borgo che l'attorniava. Un documento del 1385 attesta che la proprietà del porto e del porto di Gualdum fu dell'Abbazia di San Giovanni in Venere.[4]

Il trabocco "Pesce Palombo" presso la costa sanvitese

Nel XIV secolo gli abitanti del feudo di Sanctum Vitum si schierarono dalla parte del papa Urbano VI: il castello venne depredato dai gregari dell'antipapa Clemente VII comandati da Ugone degli Orsini, indi l'abate di San Giovanni in Venere (Fossacesia) chiese aiuto all'esercito di Anxanum (l'odierna Lanciano) che riuscì a portare la situazione a proprio vantaggio, facendosi dare in enfiteusi perpetua il feudo, pagando un canone di sessanta carlini d'argento all'abbazia di San Giovanni in Venere. Il comune di Lanciano, in seguito, vedendo nel porto di San Vito Chietino una buona economia, decise di conquistare la zona; gli abitanti della città marittima commerciale diOrtona si iniziarono allora a preoccupare: temendo di perdere la loro supremazia sul mare. Così Ladislao, l'allora re del Regno di Napoli, fece revocare l'autorizzazione a Lanciano di ristrutturare il porto; facendo però ciò, egli fece nascere un periodo di lotte tra Lanciano ed Ortona. Nel 1427 San Giovanni da Capestrano portò una pace provvisoria stabilendo il confeudo del paese, ma con la morte di Ladislao e con le successive lotte per la sua successione, Lanciano ne approfittò per ristrutturare il porto; ma, così facendo, Lanciano entrò in guerra aperta con Ortona, che assoldò un pirata incaricato di demolire il nuovo porto di San Vito, e depredò le case del borgo incutendo nella zona un periodo di terrore. Lanciano tuttavia mantenne intatto il feudo di San Vito Chietino. Durante il periodo aragonese (XVI secolo), il porto di San Vito era ancora usato per le fiere di Lanciano ed era adoperato per il commercio marittimo.[5] Il documento che attesta il periodo di pace tra Lanciano ed Ortona si trova ora presso la Biblioteca comunale di Lanciano[6] Con la decadenza delle fiere lancianesi, anche il porto di San Vito decadde nuovamente, e Lanciano decise di vendere il porto col relativo feudo di San Vito Chietino a Sancio Lopez nel 1528. Negli anni seguenti il feudo passò di signoria in signoria: tra cui i Caracciolo, famiglia di cuiFerdinando Caracciolo, duca di Castel di Sangro fu l'ultimo feudatario di San Vito Chietino. Durante il Risorgimento il comune fu contraddistinto per una lotta anti-borbonica. Il 3 febbraio 1916, durante la prima guerra mondiale, una squadra austro-ungarica formata dall'incrociatore corazzato SMS Sankt Georg, da tre cacciatorpediniere e due torpediniere, bombardò Ortona e San Vito Chietino; l'azione distruttiva venne fortunosamente interrotta dall'intervento di un treno armato della Regia Marina munito di pezzi da 152/40 che con la sua controbatteria costrinse le navi ad interrompere l'azione[7]; una lapide sul Colle del belvedere ricorda l'avvenimento. In un casolare detto l'eremo dannunziano soggiornò a lungo Gabriele D'Annunzio.[5]

Dal canto suo, la piccola comunità Sant'Apollinare dipese sempre dal capoluogo comunale: dal 1886 al 1889 l'ufficio di stato civile fu unificato con quello di San Vito Stessa. Nel 1870 la sezione di stato civile di Sant'Apollinare venne distaccata.[6]

Tariffario

Camera Matrimoniale Economy
Bassa stagione Media Stagione Alta stagione
Da 40,00€ a 45,00€ Da 45,00€ a 55,00€ 60,00€
Camera Matrimoniale con balcone e vista mare
Bassa stagione Media Stagione Alta stagione
Da 45,00€ a 50,00€ Da 50,00€ a 60,00€ 70,00€
Camera tripla con vista mare
Bassa stagione Media Stagione Alta stagione
Da 55,00€ a 60,00€ Da 60,00€ a 70,00€ 80,00€

Opzioni

Letto aggiuntivo:
  • Per bambini al di sotto dei dodici anni 12,00€
  • Per adulti o bambini al di sopra dei dodici anni 15,00€
  • Bambini fino a tre anni che dormono nel letto matrimoniale gratuito
  • Bambini fino a tre anni con lettino da campeggio 5,00€ al giorno
Animali domestici:
  • Animali di piccola taglia, supplemento di 10,00€ al giorno
  • Animali di taglia grande, supplemento di 15,00€ al giorno
Dati Personali
Località
Prenotazione
Pagamento
Dati della Carta di Credito a garanzia della prenotazione (nessun importo verrà addebitato salvo caso di "no show").
Per pagamento con Bonifico Bancario: Minimo 50% del Soggiorno entro un mese dall'arrivo in Hotel e saldo alla Partenza
Trattamento dei Dati Personali
I dati indicati nella presente scheda di prenotazione, raccolti in ottemperanza ad obblighi di legge e conferiti per consentire lo svolgimento del servizio, saranno trattati in piena osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 196/03. I diritti dell'interessato inerenti al trattamento dei dati personali sono quelli previsti dall'art. 7 del citato D. Lgs. 196/03. Prendo atto dell'informativa di cui sopra e consento espressamente al trattamento dei propri dati personali e/o quelli dello studio che rappresenta, nei termini sopra indicati.
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