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Live your Mountain

Live Your Mountain nasce da un mix di tre passioni di Igor Antonellisportmontagna e management.

Lo Sport come inno alla vita e allo stare bene con se stessi e con gli altri. Come elemento di socialità e condivisione, dalle potenzialità uniche.

“Vivi la Tua Montagna” come incitazione al vivere l’ambiente e il territorio che ci circonda, viverlo come dono che la natura ci ha messo a disposizione apprezzandolo rispettandolo e traendone da vivere affinché le generazioni future abbiano una speranza diversa.

“Vivi la Tua Montagna” come forma di comprensione che nulla si ottiene senza fatica, e spinta all’essere sereni nel vivere le nostre difficoltà come elemento di crescita.

Il Management come finalizzazione delle proprie inclinazioni, come sforzo per indirizzare le energie che il territorio esprime per guidarle alla creazione di un sistema territoriale strutturato.

Questi tre elementi, lo Sport, la Montagna e il Management sono la sfida racchiusa dentro l’idea di business di “Live Your Mountain”, la cui riuscita è testimonianza di un territorio, di uomini e di passioni di cui nessuno potrai mai privarci!

Ocre è un comune italiano di 1.159 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È comune sparso, situato nella parte medio-bassa della Conca Aquilana a pochi chilometri a sudest del capoluogo regionale, la cui sede municipale si trova nella frazione di San Panfilo d'Ocre. Fa parte della comunità montana Amiternina e parte del territorio rientra nel Parco naturale regionale Sirente-Velino.

Formato da varie frazioni ha visto i tempi migliori nel medioevo quando il borgo fortificato di San Panfilo controllava la più bassa conca di L'Aquila e i monasteri di Santo Spirito e Sant'Angelo attiravano i fedeli. In quel periodo i baroni di Ocre controllavano anche i comuni vicini.

I primi insediamenti del borgo risalgono al XIII secolo quando si costruì la fortezza di Ocre che fungeva da castello fortificato e borgo abitato. Sorse per proteggere la sottostante città romana di Aveia, oggi Fossa (Italia). Nel 1254 il castello di Ocre partecipò alla fondazione di L'Aquila assieme ad altri 99 castelli. Nel frattempo si espanse non lontano dal castello, in direzione dell'Aquila, il borgo di Villa San Panfilo, dove sorse anche un convento di monaci.

Nel 1463 il castello fu danneggiato e le case distrutte da Braccio da Montone, che nella guerra dell'Aquila espugnò i castelli che avevano partecipato alla fondazione aquilana, per vendicarsi della fedeltà angioina contro gli aragonesi. Il borgo si spostò definitivamente in Villa San Panfilo.

Alla fine del Cinquecento il feudo di Ocre apparteneva alla famiglia Fibbioni, che l'aveva acquistato per 10.000 ducati. Nel 1619 fu messo all'asta e aggiudicato per 9.500 ducati a Alessandro Pica. Nel 1626 fu acquistato dalla famiglia Bonanni per 16.000 ducati, che lo mantenne fino all'abolizione della feudalità del 1806

Monumenti e luoghi d'interesse

Convento di Sant'Angelo di Ocre Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Convento di Sant'Angelo (Ocre). Il convento francescano di Sant'Angelo è costruito su uno sperone di roccia del monte Circolo al di sopra della chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa. Realizzato nel 1409 come monastero di monache benedettine accanto alla preesistente chiesa di Sant'Angelo del Peschio, nel 1480 papa Sisto IV lo affida a una comunità dell'ordine dei Frati Minori, di cui faceva parte il beato Bernardino da Fossa, ai quali nel 1593 subentrarono i frati minori riformati.

Nel convento trascorse gli ultimi anni della sua vita il beato Timoteo da Monticchio.

A seguito di un lungo periodo di decadenza, durante il quale venne trasformato anche in lazzaretto, il convento fu soppresso nel 1860 per essere successivamente riaperto agli inizi del XX secolo ed è stato tenuto dai frati Francescani fino al 2009.

Monastero fortezza di Santo Spirito di Ocre Il monastero di Santo Spirito si trova in località Pretola vicino a San Panfilo, frazione di Ocre, e rappresenta il primo insediamento cistercense nella valle dell'Aterno e terzo in Abruzzo dopo l'abbazia di Santa Maria di Casanova del 1191 e l'abbazia di Santa Maria Arabona del 1208.

La sua storia è raccontata da Muzio Febonio nelle Historiae Marsorum del 1678. Il terreno per la chiesa e una cella monastica venne concesso dal conte Berardo di Ocre all'eremita Placido de Vena nel 1222. Nel 1226 Placido avrebbe ricevuto dal vescovo Tommaso della diocesi di Forcona il permesso per costruire un monastero del quale sarebbe diventato abate. Nel 1248 Santo Spirito diventò monastero Cistercense alle dipendenze di Santa Maria di Casanova, con la direzione presa dall'abbate Ruggero.

Nel 1632, sotto Gregorio XV, Santo Spirito entrò nella Provincia Romana della Congregazione di San Bernardo in Italia, ma già nel 1652, con Innocenzo X, il monastero rientrò nella campagna di soppressione dei piccoli conventi, riducendosi progressivamente allo stato di rudere.

Castello fortificato di Ocre La prima fonte a citare l'esistenza del castello di Ocre è una bolla di papa Alessandro III del 1178 nella quale viene citato tra i possedimenti della diocesi di Forcona. Nel 1254 venne citato, col nome di "Cassari Castro", tra quelli che venivano salvati dalla distruzione decisa per tutti i castelli della zona per favorire la fondazione della città dell'Aquila, perché di proprietà dal cancelliere di corte Gualtieri, erede dei conti d'Albe che possedevano il feudo fin dalla conquista normanna.

Durante il regno di Carlo I d'Angiò, nel 1266 il castello passerà al Regno di Sicilia. Sempre nel 1266, il castello venne saccheggiato dagli aquilani dopo la ricostruzione della città precedentemente distrutta da Manfredi con il supporto dei baroni del circondario. Carlo d'Angiò, inoltre, confiscò i castelli dell'aquilano, a seguito del loro appoggio a Corradino di Svevia, e nel 1269 quello di Ocre venne affidato a Morel de Saours, indicato a volte anche come Morello o Mauriello de Saurgio.

Durante la guerra dell'Aquila il condottiero Braccio da Montone si vendicò del castello che fondò la città nel 1254 e rase al suolo la fortezza.

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