Abruzzo Travelling Polo Inoltra

I Pensieri del Poeta sono dolci tipici abruzzesi. Nascono da una antica ricetta del Parco Nazionale della Maiella e sono interamente fatti a mano, proprio come una volta. La lavorazione artigianale fa sì che ogni dolce sia diverso dall'altro. Utilizziamo solo ingredienti di prima scelta: farina, uova, miele italiano e, quando la stagione lo permette, noci locali.

Da sempre ci proponiamo di scegliere le migliori materie prime cosi’ da non dover utilizzare ne’ conservanti ne’ coloranti. I nostri dolci I Pensieri del Poeta, sono realizzati utilizzando esclusivamente farine provenienti dalla macinazione di grano italiano. Cio’ che ci caratterizza inoltre, e’ la cura e l’amorevole dedizione con cui i nostri dolci vengono preparati interamente a mano.

La storia e la ricetta
La ricetta dei nostri dolci è molto antica. Uno studio commissionato alla dott.ssa Adriana Gandolfi, ricercatrice etnografica, ha portato alla luce testimonianze che risalgono alla prima metà dell'800. Ma dolci simili ripieni di noci e miele erano già molto diffusi nell'antica Roma perchè ritenuti dei veri portatori di fortuna e abbondanza. Oggi la ricetta viene ancora tramandata di madre in figlia e gelosamente custodita. Da sempre abbiamo cura di valorizzare la nostra terra d'Abruzzo con le sue produzioni tipiche e la nostra passione non poteva fare meno di celebrare il vino Montepulciano d'Abruzzo. Ecco dunque un dolce dal colore bruno, dal gusto poco dolce  e leggermente acidulo che regala emozioni nuove al palato.

La confezione realizzata in pregiato cartoncino color lilla. Contiene 8 Pensieri del Poeta.

  • Classica, Rappresenta la confezione storica della nostra azienda. Sul retro si trova il racconto e gli ingredienti del nostro prodotto in 3 lingue: inglese, francese, tedesco.Contiene 6 Pensieri del Poeta.
  •  Scatola a vista, Confezioni trasparenti con nastri in raso e decori in tema. Contiene 6 Pensieri del Poeta. Disponibile anche da 15 dolci,
  • Sacchetti, Sacchetti in organza disponibili in colori assortiti. Contengono 6 Pensieri del Poeta.
  • Amaretti "Elegance", Elegante confezione da 200 gr di amaretti.
  • Scatola a vista grande, Confezioni trasparenti con nastri in raso e decori in tema.Contiene 15 Pensieri del Poeta
  • Scrigno, Graziosa confezione a forma di piccolo scrigno decorato con nastri di raso. Contiene 6 Pensieri del Poeta
  • Duetto, Confezione ideale da regalare a San Valentino o per fare un piccolo dono.
  • Disponibile in bianco ed ecrù. Personalizzabile su richiesta. Contiene 2 Pensieri del Poeta
  • Scatola con finestra, Confezione disponibile in rosso e giallo, con finestra trasparente. Contiene 8 Pensieri del Poeta.
  • Amaretti, Confezione in plastica trasparente ricoperta da pregiato cartoncino arancione con stampa dorata che lascia intravedere gli Amaretti ai lati. Contiene 200 gr di Amaretti

Gli Gnomi d'Abruzzo Portafortuna
Scopri il loro mondo!
Gli Gnomi appartengono alla cultura popolare da millenni, già gli antichi romani erano a conoscenza della loro presenza e li identificarono con piccole divinità protettrici delle case e del focolare domestico: i Penati. Secondo mappe dettagliate l'Abruzzo è una delle regioni più popolate da questi piccoli e graziosi esseri. Infatti gli Gnomi abitano sia le case ma soprattuto i boschi e le foreste e vederne uno è ritenuto un segno di grande fortuna. In loro onore abbiamo realizzato quattro diversi gnomi: Atepo, Amaja, Onigo e Atram. Ognuno è corredato da carta di identità personalizzata e scatola. Ogni gnomo rappresenta una delle quattro province abruzzesi. Sono realizzati in ceramica in esclusiva da un artigiano abruzzese. Quindi non ti resta che scegliere a chi donare un po' di fortuna basta scegliere il tuo gnomo preferito e decidere in che formato lo vuoi!

Realizziamo inoltre bottigliette:

  • Amaro San Celestino, bottiglie da lt 0,500 o da lt 1
  • Ratafià Elisir d'Amore, bottiglia da 0,500 lt
  • Genziana, bottiglia da 0,500 lt

La Preistoria e il Periodo Italico

Medaglione rinvenuto nella necropoli di Comino(Guardiagrele) a 2 Km da San Martino sulla Marrucina

San Martino è una delle cittadine più antiche della provincia di Chieti, tra le poche ad aver mantenuto la sua collocazione sul sito originario di fondazione già prima dell’arrivo longobardo. In periodo preistorico di sicuro la zona era territorio di caccia per i primi ominidi, che poi riparavano in grotte nascoste ai piedi della Majella, come certificano i ritrovamenti ad esempio nella Grotta del Colle nella vicina Rapino. Sicuramente gruppi di uomini primitivi scendevano sino alla pianura sotto San Martino per avere un territorio di caccia più facile, anche per la vicinanza del torrente Vesola. Nel periodo italico la zona era certamente abitata da popolazioni di origine sannitica, molto evolute per quanto riguarda la loro civiltà, come certifica anche il loro culto dei morti, complesso e ricco di arredi funebri. Numerose le tombe italiche risalenti a 3000 anni fa rinvenute a Guardiagrele e si hanno notizie certe anche di tombe ritrovate nel territorio di San Martino sulla Marrucina, dove la pianura sottostante al colle principale era considerata una zona sacra di sepoltura per la popolazione italica dei Marrucini. Il territorio di San Martino era certamente abitato da questo popolo, di cui rappresentava l'ultimo baluardo di confine con il territorio Frentano. L’era romana Famiglia sanmartinese dei Pompilio, di origine romana.

Poche le notizie in periodo romano, sia per la scarsità dei ritrovamenti sia per le poche notizie nei testi latini. Tuttavia sono stati scoperti negli ultimi anni numerosi siti con presenza di ville romane e resti di vasellame. A San Martino con molta probabilità vi erano alcune ville romane di grandi dimensioni, probabilmente di discendenti della gens romana dei Pompilio, di cui il cognome sopravvive ancora in molti nuclei familiari del paese.

Il medioevo

Nell’800 d.c. San Martino è già censita tra i castelli del teatino prima delle conquiste longobarde, nel 900 d.c. venne scelta come dimora per gli ultimi anni di vita da Aldamario da Capua, successivamente proclamato santo e che, conquistato dalla quiete del luogo e dalla natura vi edificò il suo eremo. A questo periodo risale la fondazione dell’abazia benedettina di San Martino, dalla lunga e ancora misteriosa storia e che nel 1030 è già censita in numerosi documenti. Nel 1151, Maestro Nicodemo nativo del luogo edificò qui la sua unica chiesa e scolpì il primo dei suoi meravigliosi cibori. A San Martino venne fondato uno dei primi conventi campestri francescani d'Abruzzo, nella seconda metà del XII secolo. Nel 1330 il centro storico del borgo contava già 6 chiese, a certificare la forte religiosità della popolazione, rimasta nei secoli sempre fedele alla Chiesa. In questo periodo il primitivo "castrum" si è già ampliato con la costruzione del borgo fortificato, caratterizzato dalla presenza di case-mura e di 3 Porte.

Il rinascimento

Nel XVI secolo viene realizzata l’ultima croce processionale della scuola di Nicola da Guardiagrele, tra le poche ancora conservate e che viene esposta ogni anno il 19 marzo. Sempre in questo secolo vengono realizzati i dipinti della chiesa di San Cristinziano, il cui nucleo originale risale al XII°. In questo periodo viene anche dipinto il ciborio realizzato dal maestro Nicodemo e viene restaurata l’abazia presente nella cittadina dal 900 d.c. Nel 1600 inizia l’era dei “polverieri”, mercanti contrabbandieri caratteristici di San Martino, che secondo una antica e segretissima ricetta realizzavano con il carbone di vite polvere da sparo per la vendita e la difesa.

Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni

Tra la seconda metà del XVII secolo e la fine del XVIII San Martino diventa feudo dell'importante ed antichissima famiglia de Pizzis, che riceve dal re a Barcellona il titolo di "Marchesi di San Martino" Nel 1700 la cittadina è animata dall’attività dei polverieri, che durante l’invasione francese impediscono agli invasori di entrare con la forza a San Martino, dirottandoli verso Guardiagrele. Il successivo periodo del brigantaggio risparmia la comunità martinese, protetta anche in questo casa dalla sua polvere da sparo. Con l’unità d’Italia viene aggiunto il toponimo “sulla Marrucina”, ispirato all’antica strada preromana che passa proprio sotto la collina del borgo. Nella prima metà del 1900 termina l’era dei polverieri, e con la seconda guerra mondiale l’abitato subisce danni notevolissimi, perdendo l’antico castello e buona parte della cinta di case mura. Le colline della cittadina si trovano nella tenaglia dei bombardamenti alleati e tedeschi. Oggi San Martino sulla Marrucina è un borgo di poco più di 1000 abitanti,con una agricoltura fiorente,una campagna bellissima e il panorama mozzafiato della Majella, che da secoli veglia sui martinesi, sulle loro vite e sulla loro quiete.

Dati Personali
Località
Prenotazione
Pagamento
Dati della Carta di Credito a garanzia della prenotazione (nessun importo verrà addebitato salvo caso di "no show").
Per pagamento con Bonifico Bancario: Minimo 50% del Soggiorno entro un mese dall'arrivo in Hotel e saldo alla Partenza
Trattamento dei Dati Personali
I dati indicati nella presente scheda di prenotazione, raccolti in ottemperanza ad obblighi di legge e conferiti per consentire lo svolgimento del servizio, saranno trattati in piena osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 196/03. I diritti dell'interessato inerenti al trattamento dei dati personali sono quelli previsti dall'art. 7 del citato D. Lgs. 196/03. Prendo atto dell'informativa di cui sopra e consento espressamente al trattamento dei propri dati personali e/o quelli dello studio che rappresenta, nei termini sopra indicati.
Regione Abruzzo - Made in Nature, Made in Italy
Realizzato con il contributo della Direzione Sviluppo Economico e del Turismo - Regione Abruzzo nell'ambito del Progetto Interregionale "Miglioramento della qualità dell'offerta turistica (Qualità...lia) c.5, art. 5 L.135/01 - Azioni specifiche"
www.abruzzoturismo.it