Abruzzo Travelling

La Cooperativa Il Bosso è un'azienda dinamica che opera in Abruzzo nel settore dell'ambiente e del turismo dal 1999.
Collabora con Enti, Istituzioni Scolastiche ed Associazioni attraverso l'attuazione di progetti che hanno l'obiettivo di diffondere la sensibilità ecologica; divulgare la cultura scientifica; promuovere la conoscenza dell'ambiente e del territorio; sviluppare e ricercare programmi per il turismo sostenibile e responsabile.
La garanzia dei servizi offerti è data dall'esperienza e dalla professionalità dei soci e dei collaboratori che da anni operano in questi settori.

La Società Cooperativa Il Bosso fornisce servizi tecnici e didattici atti a promuovere, sviluppare e diffondere le conoscenze relative al patrimonio ambientale e alla gestione delle risorse naturali. Mediante consulenze, studi, ricerche, assistenza tecnica, interventi sul territorio, offre le proprie competenze ad Enti Pubblici e/o organismi privati nei seguenti settori:
• Gestione Faunistica con la Redazione Piani Faunistici, Censimenti, Monitoraggio, Rilevamenti radio;
• Valutazioni Ambientali previste dall'ordimento comunitario (VIA - VAS – VI), necessarie nell’attività di programmazione di ciascun progetto, piano o programma che si voglia andare a realizzare;
• Geoprogettazione, che prevede l’applicazione di sistemi GIS per acquisire, archiviare, estrarre, elaborare e rappresentare dati spaziali del mondo reale. In quest’ambito la Cooperativa Il Bosso propone una gamma di soluzioni a 360 gradi che vanno dal rilievo con GPS alla digitalizzazione di supporti cartace.

Da sempre, la cooperativa IL BOSSO, ha rivolto le attività di educazione ambientale non solo alle scuole, ma anche ad adulti, studenti e professionisti di diversi settori. Per questo da anni collabora con diversi Enti, Università ed Associazioni per l'organizzazione di workshop, convegni e seminari. Numerose sono state le iniziative messe in campo anche nel settore della formazione ospitando stagisti e tesisti provenienti da diverse Università. Il riscontro positivo, che si è avuto da tali attività, ha spinto la Società Cooperativa IL BOSSO a raggiungere standard di qualità e di accoglienza sempre più elevati. E’ proprio per perseguire tali obiettivi e potenziare questo settore che nasce la Cooperativa IL BOSSO FORMAZIONE, che si occupa di curare i rapporti con:
● le Imprese, organizzando corsi di formazione per i dipendenti su: certificazioni ambientali, buone pratiche per lo sviluppo sostenibile ecc…
● le Università, attraverso l'organizzazione di seminari e stage formativi per gli studenti. A tal fine, utilizza il bagaglio di contatti e di esperienze portato avanti dalla Società Cooperativa IL BOSSO nel corso dei numerosi anni di attività.

La Cooperativa IL BOSSO, da diversi anni lavora nel settore dell'Educazione e della Comunicazione Ambientale e Scientifica, attraverso la realizzazione di progetti che hanno come obiettivo quello di infondere una coscienza ecologica,sensibilizzare allo sviluppo sostenibile ed al consumo critico e responsabile.

L'Ostello Fiume Tirino è situato nel cuore dell'Abruzzo, nel distretto della Valle del Tirino, la posta sud del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La struttura sorge a pochi metri da uno dei fiumi più limpidi e puliti d'Italia, il Tirino appunto, e in prossimità della stessa partono numerosi sentieri ed itinerari escursionistici adatti al trekking, nordic walking, canoa o kayak e mountain bike.
L'Ostello, dispone di 6 camere per un totale di 24 posti letto, di una cucina per la preparazione della prima colazione, di un vano lavanderia, di un'ampia zona relax dotata di tv e pc con connessione ad internet.

Un'escursione in canoa sul Tirino, definito il fiume più bello d'Italia, è il modo migliore per rilassarsi con la mente e con il corpo.

L'escursione in kayak rappresenta la novità assoluta fra le attività del Bosso. A partire dall'estate 2012, accompagnati da un istruttore federale di kayak e canoa, avrete la possibilità di navigare il fiume Tirino nei suoi tratti più veloci e adrenalinici immersi in uno scenario suggestuvi e selvaggio.

Per gli amanti della mountain bike un occasione davvero unica da non perdere per conoscere un angolo dell'Abruzzo più segreto. Dal Centro Visite Fiume Tirino di Capestrano (AQ) si dipartono diversi itinearari lungo i tanti sentieri ciclabili, per tutti i gusti e di diverse difficoltà.

Tra i Parchi Nazionali e le Oasi WWF abruzzesi, ci avventureremo per sentieri escursionistici con suggestive mete panoramiche o addentrandoci in boschi secolari di abeti bianchi e di faggi dal sapore di fiaba, lungo fiumi e torrenti che solcano suggestive valli. Saliremo su vette ed esploreremo luoghi solitari per scoprire la natura più incontaminata. Potremo preferire percorsi notturni in cui immergerci completamente tra versi e suoni misteriosi.

Il Centro Visita del Lupo è una struttura di proprietà del CFS (Corpo Forestale dello Stato) che si trova a Popoli (PE) all'interno della ex Azienda Pilota di Monte Corvo (attuale Ufficio Territoriale per la Biodiversità). Ricadente all'interno del Parco Nazionale della Majella, la struttura è inserita in un contesto paesaggistico molto suggestivo sovrastato dalla catena del Morrone.

Il Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino è una moderna struttura educativa e informativa adagiata sulle sponde del fiume omonimo dalle acque limpidissime e tra le più ossigenate e pulite della penisola italiana.

Capestrano è un paese collocato sopra una altura (m.465) nella parte centrale della Valle del Tirino che in epoca romana era chiamata Valle Tritana o Valle Trita. Nella Valle scorre il fiume Tirino, denominato sino dall’epoca romana Tirinum flumen, per essere originato da tre sorgenti (Capodacqua,  Lago e Presciano) tutte situate nel territorio di Capestrano. Ecco perché la cittadina ha come stemma un castello dalle cui basi scaturiscono tre sorgenti (trium amnium) che hanno dato origine anche al nome Capestrano che deriva dalla contrazione di “Caput trium Amnium” cioè Principio di tre sorgenti. Nella Valle, all’epoca romana, esisteva la fiorente e popolosa città di Aufinium, centro culturale  e sede di una rinomata scuola filosofica tanto che dai romani era stata elevata al rango di “municipium”.  Gli abitanti appartenevano allo storico e ben noto gruppo dei Vestini e furono a lungo fedeli a Roma. Una menzione dell’ antica Aufinium  è stata lasciata da Plinio il Vecchio, che riporta l’ insediamento abitativo della Valle del Tirino tra i principali centri vestini: “Vestinorum Angulani, Pennenses, Peltuinates quibus iunguntur Aufinates Cismontani”. Durante la seconda metà del secolo VI  la valle venne occupata dai Longobardi che arrecarono danni grandissimi ad Aufinium scompaginando la struttura stessa del suo territorio e togliendole ogni possibilità di ricomposizione.Le case furono abbandonate e la popolazione costretta a cercare scampo altrove.Il dominio longobardo durò per almeno due secoli durante i quali l'elemento longobardo si mescolò con la popolazione locale. Le attuali origini del paese si fanno risalire all’incirca all’anno 880 e sembra che si sia costituito con il raggrupparsi di piccoli nuclei di popolazioni che si erano sparsi nella valle dopo la distruzione della città di Aufinium. Inizialmente fu per molti anni sotto il dominio e la podestà dei monaci Benedettini della grande Abbazia di San Pietro ad Oratorium, che sorgeva nel territorio a breve distanza dal paese. Il primo documento in cui è citato il nome di Capestrano risale al 1284 allorquando Carlo I d'Angiò, in segno di riconoscimento per la fedeltà dimostrata nella conquista del regno di Napoli, trasferì la padronanza del territorio della valle del Tirino a Riccardo  Acquaviva di S. Valentino. Il paese fu originariamente a struttura fortificata come risulta da taluni documenti in cui era chiamato “Oppida Capistrani”. La necessità di difendersi è confermata dal fatto che  una piccola torre di avvistamento venne costruita al valico di Forca di Penne dove si erano affacciate bande di Saraceni. Capestrano agli inizi del XIII secolo era un marchesato, con annessa la baronia di Carapelle che comprendeva Castelvecchio Calvisio, Calascio e Santostefano, tutti paesi limitrofi alla Valle. Nel 1584 divenne un principato che comprendeva Forca di Penne, il casale di Santa Pelagia, la fortezza di Castel del Monte e la baronia di Carapelle. Passò successivamente sotto il dominio dei signorotti delle varie epoche,degli Accrocciamuro, degli Acquaviva, dei Piccolomini ,dei Medici  granduchi di Toscana ed, infine, dei Borbone del reame di Napoli e delle Due Sicilie. Ferdinando IV di Borbone concesse a Capestrano il titolo di città. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d’Italia. Come antichità storiche sono da menzionare:
  1. Il Convento di San Giovanni, fondato nel 1447 dal monaco francescano Giovanni, nato a Capestrano nel 1386 e morto nel 1456, santificato nel 1690 dal papa Alessandro VIII.
  2. La Casa natale di San Giovanni (1386);
  3. Il Castello medioevale (XV secolo);
  4. La Chiesa di San Pietro ad Oratorium fondata nel 722 dal Re Desiderio dei Longobardi;
  5. La Chiesa di Santa Maria del Rosario (XIV secolo);
  6. Il guerriero di Capestrano ( VI secolo a.C.; si trova nel museo nazionale archeologico di Chieti)
  7. La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pace (1643);
  8. La Ciesa di Santa Maria di Loreto in contrada Presciano (1610):
  9. Area archeologica.
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